Tuesday, April 22, 2008

150e/55e Pnnacle Driver

La carità di Dio in noi (4)

2.2. The charity of Christ

motivating the news Living Christian love means loving at the same time with the same motivation of Christ. "We love because He first loved us" (1 Jn 4:19).
God's love in Christ for us is the founding principle of charity [1] . Love "as" Christ is actually possible "because" he has shown us and given. We draw not only legal but also as the motivational force.
It is not only offered to our contemplative attention, but it involves us as recipients and beneficiaries, and impels us and presses.
Charity love in the name of God in Christ loves me, not primarily in the name of the next lover. "By this we know love, he gave his life for us and we ought to lay down our lives for the brethren" (1 Jn 3:16).
The Christian knows the love un'assiologia on the basis of purely human or rational anthropology, but on the basis of the historical-salvific love of God in Christ Jesus for us.
This not only reveal the event we are called to love and its radicalism ("We must give our lives for the brethren"), but also founding of this love ("He gave his life for us, so we we ...»).
mind you: it is foundational non del dovere di dare la vita per lui, ma dell'obbligo di dare la vita per i fratelli. Noi amiamo i fratelli perché Dio in Cristo ci ama: «Se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri» (1Cor 4,11).
La norma dell'amore fraterno deriva la sua forza obbligante dalla certezza di essere amati da Dio: «Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi» (1Gv 4,16).
Amore donatoci nel dono salvifico del Figlio: «In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo perché noi avessimo la vita per lui» (1Gv 4,9).
Questo suscita la professione della fede: «Noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha sent his Son as the Saviour of the world "(1 Jn 4:14).
In the "why" God in Christ has loved us and loves us is the brand new charity and its assets. This means that, even if were to disappear all human motives of love of neighbor, all the emotional support and encouragement, every reason to respect and communication, it remains the indisputable fact of me being loved by God, that I beneficiary of the charity of Christ.
The parable of the merciless servant (cf. Mt 18, 23-35), based on a purely human justice, she was even entitled to demand repayment of the loan from his debtor. Instead
had to cancel the debt, was usargli misericordia in nome della pietà di cui era stato beneficiario da parte del re‑signore: «Io ti ho condonato tutto il debito... non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?» (Mt 18, 32‑33; cf 18, 23‑35).
Questo significa che l'amore di Dio per noi trova corrispondenza e reciprocità nella testimonianza dell'amore fraterno.
Noi diciamo l'amen della fede a Dio nella fedeltà con cui amiamo i fratelli. Ciò che decide del nostro rapporto con Dio è «la fede operante nella carità» (Gal 5,6) [2] .
Amando il prossimo perché Dio ci ama, noi troviamo la ragione dell'amore altrui e la perfetta reciprocità nell'amore di Dio.
Le ragioni della carità e del suo radicalismo non sono né quelle della filantropia, né quelle della contrattualità legale, né quelle del sentimento emotivo: sono le ragioni della «fede nel Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 5,20; cf Ef 5,2).
Queste ragioni, dettate dallo Spirito, donano alla libertà del cristiano la forza persuasiva della carità di Cristo, che lo rendono capace di un amore difficilmente comprensibile e motivabile da una logica puramente umana. Questa è la carità dei santi, l'amore propriamente cristiano, cui è chiamato ogni discepolo: è l'amore «come» e «perché» Cristo.
[1] SEGALLA G., Giovanni, Roma 1980, p. 374.
[2] ALFARO J., Esistenza cristiana, op. cit., p. 190.

Monday, April 21, 2008

Dental Hyeine Personal Statement

La carità di Dio in noi (3)

2.1 La carità esemplare di Cristo

Vivere la novità cristiana dell'amore vuol dire innanzitutto amare «come» Cristo: egli è la norma [1] .
Amare «come» Cristo è ridisegnare su di lui la virtù morele dell'amore («come io... così voi»: Gv 15,12), nel modo in cui Cristo ha modellato il suo sull'amore del Padre («come il Padre... così io»: Gv 15,9) [2] .
Amare, per il cristiano, vuol dire aprirsi alla sequela e all'imitazione della carità di Cristo. Cristo è il maestro, il modello e il principio della carità.
La carità prende in Cristo la forma della proesistenza.
La proesistenza di Cristo è la libertà che si espone totalmente nell'amore. Libertà che non ripone in sé il proprio centro, ma nell'amore [3] .
In Gesù la libertà coincide con la carità, così che Cristo ha il volto della carità e la carità assume i lineamenti di Cristo.
Nell'amore con cui egli ha effettivamente amato si rivela a noi la norma dell'amore.
Questo traspare dalle pagine del vangelo e dalla testimonianza dei discepoli. Rapportandosi a esse, in particolare all'evento highly regulatory cross, this "how" the love of Christ has come materializing in history.
expressions of the love of Christ, in whom it is offered so normative to us, are:
- the pure love and sacrifice of love that "gave himself for me" (Gal 2:20), "for us" (Titus 2:14; Eph 5:2), "for our sins" (Galatians 1:14), "as a ransom for all" (1 Tim 2:6; cf. Mt 20:28), a love that "offers life for the sheep "(Jn 10:15), who" died for all "(2 Cor 5,14.15);
- kenosis in the service of love" emptied himself, taking the form of a servant "and" humbled himself unto death, even death on a cross "(Phil 2,7.8);
- meekness helpless love that" did not revile reviled and suffering did not threaten "(1 Peter 2:23);
- l ' boundless scope of the 'greater love "(Jn 15:13), love" to the end "(Jn 13:1), love that" gives life "(Jn 15:13, 1 John 3.16 ).
If these expressions are the coordinates of the 'love of Christ which surpasses knowledge "(Eph 3:19), as an attempt to trace the excess" width, length, height and depth "(Eph 3:18), with Paul enter more closely in the configuration rules della carità esemplare di Cristo, evidenziando gli atteggiamenti in cui essa si esprime nell'inno all'amore: «La carità è paziente, è benigna la carità, non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» (1Cor 13,4‑7) [4] .
Notiamo come la carità sia qui caratterizzata non in modo astratto ma dall'azione che suscita [5] . Si tratta non di attributi o espressioni di un amore in generale, ma di modi di essere di una persona. [6] .
charity that Christ is in himself, in his testimony of life is the love that I have to practice and that freedom is called to testify.
is not for the Christian of another charity, but charity, which has the shape and size of the love of Christ. "Have this mind among yourselves, which was in Christ Jesus" (Phil. 2:5). "Put on then ... clothe yourselves with compassion, kindness, humility, gentleness, and patience, forbearing one another and forgiving one another ... Just as the Lord forgave you, so do you. Above all these put on love "(Col 3.12 to 14; cf. Rom 12.9 to 13; Fil 2,3‑4): è il dover‑essere dell'uomo nuovo in Cristo, battezzato nella sua morte e risurrezione, che ne riveste e riproduce la carità in tutti gli atteggiamenti che la esprimono (cf Col 2,12‑4,1).
La nostra libertà è la sua carità.
Non siamo, dunque, chiamati a una carità qualunque, ma alla carità di Cristo: «L'amore di Cristo ci spinge al pensiero che uno è morto per tutti... Egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro» (2Cor 5,14‑15).
Nel contempo, siamo chiamati alla stessa carità di Cristo verso i fratelli: «Da questo abbiamo know love, he gave his life for us and we ought to lay down our lives for the brethren "(1 Jn 3:16).
The "how" Christ's love means that the love of Christ is exemplary in all its radicalism. Do not you give love a minimalist: a charity that is content, without wishing to be self-sacrificing tension, kenotic love of Christ.
Nor does this relate only to certain Christians in the Church, that is called to perfection and, therefore, the practice of the evangelical counsels. Without, however, for those who would aim only to save his soul.
There are two charity: an ordinary, for the latter, and an extraordinary, for special vocations.
C'è una sola carità di Cristo che chiama tutti alla sua imitazione e alla sua sequela.
Chiaramente ciascuno all'interno della propria vocazione, secondo il proprio carisma, nell'adempimento del proprio ministero.
Ciò non deve lasciare spazio a sensi d'impotenza e di sfiducia, perché [7] «Dio è più grande del nostro cuore» (1Gv 3,20). Non possiamo dimenticare che non siamo noi ad amare, ma è Cristo che dilata il nostro cuore, riempiendolo del suo amore che ci fa capaci di amare «come» lui.
Non è una prestazione umana, ma è un dono, e come tale va invocata e intensificata nella preghiera. E’ per questo che l'Apostolo «piega le ginocchia davanti al Padre» e lo prega per i suoi cristiani: «perché vi conceda, secondo i tesori della sua gloria, di irrobustirvi grandemente nell'uomo interiore grazie al suo Spirito, di ospitare il Cristo nei vostri cuori per mezzo della fede, affinché, radicati e fondati nell'amore, riusciate ad afferrare, insieme a tutti i santi, la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, cioè a conoscere l'amore del Cristo che trascende ogni conoscenza e così vi riempiate della totale pienezza di Dio» (Ef 3,14‑19).
L'esigente carità del Cristo, che sorpassa ogni umana potenzialità, è possibile come dono del Padre, grazie al suo Spirito.
L'intensità della carità è data essenzialmente non dalla prassi, ma dalla preghiera e dalla fedeltà alla grazia. Se il suo spessore in noi è debole, «Dio più grande del nostro cuore» (12Gv 3,20).
La radicalità e totalità della carità di Cristo è altresì possibile per la sua crescita intensiva in noi. Essa non è una conquista una volta per sempre né un ideale impossibile, perché, c'incoraggia sant'Agostino, «la carità nasce per crescere in perfezione» [8] .
Ciò che conta allora non è poter dire: io sono perfetto nella carità, ma «io cammino nella carità» (Ef 5,1), ossia io sono in una libertà d'amore di Cristo.
Questa libertà dice insieme fedeltà e conversione permanente alla carità di Cristo che, per la sua grandezza, mi si presenterà sempre come raggiunta e ancora da raggiungere.
La carità «come» Cristo è una disponibilità rinnovata a coglierne e tradurne l'appello, nei modi realmente e quotidianamente possibili.
[1] MAGGIONI B., Amatevi come io vi ho amato, op. cit., p. 160.
[2] WARNACH V., Amore, op. cit., p. 54.
[3] SCHURLANN H., cit. in BORDONI M., La dimensione della carità, op. cit., p. 86.
[4] Per un approccio analitico cf VANNI U., Un inno all'amore che è anche una via (1Cor 13), in Amerai Dio e il prossimo, op. cit., pp. 186‑193.
[5] Cf La Bibbia di Gerusalemme, Bologna 1974, p. 2472.
[6] PENNA R., Solo l'amore non avrà mai fine, op. cit., p. 29.
[7] ROTTER H., Amore, in Dizionario li etica cristiana, op. cit., p. 40.
[8] S. Agostino, Tractatus in epistolam Joannis ad Parthos, 5, 4; PL 35, 2014.

Sunday, April 20, 2008

Holographic Will Ontario Requirements

La carità di Dio in noi (2)

1.3 Carità è comunione

Riflesso dell'amore dello Spirito Santo, la carità è comunione. Lo Spirito è la comunione che procede dall’amore che si dona del Padre e l’amore che accoglie del Figlio. Egli è l'amore donato dal Padre e ricevuto dal Figlio e che li unisce nella reciprocità e comunità del «noi» trinitario. Nello Spirito l'amore è comunione cioè vincolo di eterna unità.
Il cristiano, partecipe per il dono dello Spirito all'amore trinitaria, ne riflette la dinamica di comunione [1] .
L'uomo amando entra nel dinamismo di donare e ricevere. Donazione e accoglienza sono tutt'uno nella carità e creano relazione di reciprocità, aprono, cioè, la libertà in quella comunione significata dal donare e ricevere [2] .
Immagine dello Spirito Santo, la carità riflette la reciprocità dell'amante e dell'amato nell'unità dell'amore. Ne segue that in Christian charity donor of the Father and the Son becomes warm fellowship of the Spirit charity.
This is the opening of the 'I' to 'you' in 'we' love [3] .
The love of the Spirit breaks, in the Christian, every narcissistic closure and opens to the social intersubjectivity.
In communion and love given and received in the community, the person realizes itself. The love of communion, then, is personalizing the most, because merger is not annihilation of personal individuality, but communion that integrates differences.
image of Trinitarian love, love opens the Christian's freedom alla donazione del Padre, all'accoglienza del Figlio e alla comunione dello Spirito Santo, liberandolo dall'egoismo, dall'orgoglio e dalla divisione del peccato.
La carità contesta l'orgoglio della propria libertà centrata su di sé, che si chiude nell'indifferenza e nella sfiducia. La comunione di carità libera dalla divisione provocata dal rifiuto egoistico e orgoglioso di amare, per il quale l'incomunicabilità, la conflittualità e la dispersione condizionano le relazioni umane.
Il peccato contro la carità è il rifiuto di donare, di accogliere, di comunicare. Rifiuto di amare a Dio, rifiuto di amare l'uomo e, insieme, a Dio rifiuto interessato e diffidente dell'altro.
Ogni peccato contro Human love is a sin against God, because one is the love with which we love God and man, and theological charity is all in his dual address.

2. Love 'how' and 'why' Christ

charity that plays the love of the divine person draws the shape from the life of Jesus Christ proesistente "Not from our experience, left to itself to understand what true love, but by memory of Jesus' [4] .
The love is not exclusive to Christians. Each reflects true love, however, divine love, bears the traces.
true Christian love is modeled on Christ [5] .
He is the witness of the love of God to him the Christian draws the specific Christian love. In him the old commandment received from the beginning, becomes new (cf. 1 Jn 2:7-8). Old is the commandment of God (cf. Dt 6:5) as the love of the neighbor (cf. Lev 19:18). Jesus unites them in the one commandment of love.
In Jesus becomes the new commandment, because expression of God's equation "in his person permeating our loves. "I give you a new commandment: love one another, as I have loved you and why you should love one another" (Jn 13:34).
The new and specifically Christian love is come e nel perché della carità di Cristo [6] .
Ho già notato che l'avverbio greco katòs significa sia l’esemplarità («come»), che la motivazione («perché») [7] .
L'amore in cui Gesù fa consistere il comandamento, è il punto terminale di un dinamismo che discende dall'amore (cf Gv 15,9‑17) che proviene da Dio (v. 9), si concentra su di lui (vv. 9.12) e si diffonde tra noi (vv. 12.17).
L'imperativo «amatevi gli uni gli altri» (vv. 12.17) scaturisce da un indicativo esemplare e fondante che lo precede: «come e perché il Padre ha amato me» (v. 9), «come e perché io ho amato voi» (vv. 9.12).
La carità ha in noi la forma e l'esigenza dell'amore di Dio e di Cristo.
L’esemplarità di Cristo, che modella e motiva la carità cristiana, riempie di amore di Dio e di Cristo il nostro amore fraterno.
In realtà, praticare l'amore fraterno come e perché Cristo è attuare tutta la carità.
Nella lettera agli Efesini Paolo deriva dalla carità esemplare di Cristo la fedeltà dell'amore, che compendia tutta la carità con la quale il cristiano deve operare: «camminate nella carità, come e perché Cristo vi ha amato, e ha dato se stesso a Dio in sacrificio di soave odore» (Ef 5,2).
[1] FORTE B., Trinità come storia, op. cit., p. 176.
[2] Cf NEDONCELLE M., La réciprocité des consciences, Parigi 1942.
[3] DUQUOC C., Un Dio diverso, op. cit., p. 117.
[4] MAGGIONI B., Amatevi come io vi ho amato, op. cit., p. 161.
[5] Giovanni Paolo II, Enciclica Redemptor hominis, 9, in Ench. Vat., 6, 1193.
[6] Cf ALFARO J., Esistenza cristiana, op. cit., p. 191.
[7] Cf MAGGIONI B., Amatevi come io vi ho amato, op. cit., p. 161; WARNACH V., Amore, in Dizionario teologico, op. cit., vol. I, p. 54; ALFARO J., Esistenza cristiana, op. cit., p. 191; SCHLIER H., Per la vita cristiana, op. cit., pp. 87‑88.

Friday, April 18, 2008

Angela Myammee Pitts Forum

La carità di Dio in noi

Introduzione

La virtù teologale della carità è una e indivisibile.
Analizzando il dato biblico, nella varietà delle sue espressioni, si può constatare che «nella teologia biblica sulla carità è secondario distinguere gli oggetti, ciò che conta è possedere l'amore, partecipazione dell'amore di Dio per noi [1] .
Che il mio amore sia rivolto a Dio o all'uomo, si tratta sempre dell’azione dell'unica carità teologale. Questo spiega come per la riflessione teologica e per il messaggio neotestamentario, fare attenzione alla carità del prossimo to pay attention to any charity.
If the emphasis falls mainly on the love of neighbor because it challenges us in a more concrete way than the love of God
Let us now analyze the structure of charity and understand its internal dynamics.
The love of God is our charity. In fact, the love of God in the Christian's freedom enables us to love. It is in us the love of donor participation, welcoming and communion of the Trinity. Love is revealed by the love of Christ.

1. The image of Trinitarian love

The Christian image of God who is love, and sharing in the love of the Trinity, reflects the structural dynamics of the Trinity. Christian charity is "created the appearance of divine love" [2] . She "implanted in us, in a sense, the same love of the Trinity, or rather, we moved into it. When we love someone, we will enter into a communication similar to that of the Son with the Father or the Father and the Son with the Spirit " [3] .
The Christian learns, therefore, the Trinity that charity which is called as a witness to life. Learn the dynamics of love expressed by the divine persons in their relations with each other as Father, Son and Holy Spirit.

1.1. Charity donation is a reflection of

di Dio, la carità è dono. Nel Padre, infatti, la carità è amore che si dona in modo radicale. Il Padre si dona generando il Figlio e creando e salvando l'uomo.
Il cristiano, immagine di Dio e destinatario del suo amore, è reso capace dell’amore donante del Padre.
Il donare è atto di uscita da sé per andare verso l'altro. E’ l'«io» che incontra attivamente il «tu». E’ il movimento del dare, ossia dell'«io» che si dona totalmente
Tuttavia posso coprire di beni l'altro senza amarlo davvero come posso non avere nulla da dargli e amarlo intensamente. Una presenza, un sorriso, una parola, un'azione paziente di accompagnamento, un incoraggiamento sono ben in terms of having a small thing, but a way of being explicit, which reproduces the creative act of God and redeemer of the Christian Charity
donating part of divine creativity. To love someone is saying it is good that you exist [4] .
E 'consent to the love of God's creative [5] .
You then realize how true are the following words: "I need you to be myself. Loving me, you give me to myself, you dare me to be. "
"For a person to be loved is precisely to exist" [6] .
Every time I give myself to another, giving me something to communicate a bit ' of my life, because he lives. "I am a Father to the other" from whom every family in heaven and on earth takes its name "(Eph 3:15)" [7] .
the Christian God's gift, you give it to others [8] .

features gift.
1. The initiative and always in love of God always loves God first (cf. 1 Jn 4:19). The alliance, an expression of love with which God offers himself as salvation is a gift of God's prevenient and elective and is undeserved by man.
2. the gift is always characterized by generosity and kindness. These two features are given special emphasis in the parable of the lost sheep. They express il totale disinteresse, la piena libertà, l'intenzione esclusiva del bene dell'amato nel dono: «Dio... dona a tutti generosamente e senza rinfacciare» (Gc 1,5), perché il suo amore è soltanto grazia. Ancora «Buono è il Signore verso tutti» (Sal 145,9).
3. La misericordia: è l’amore che si china sulle miserie umane; è il dono che ristabilisce l'uomo nell'integrità perduta e che in presenza della miseria morale, il peccato, si fa perdono.
4. Dio ha il volto paterno della misericordia. Nella coscienza dell'israelita egli è «Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia..., che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato» (Es 34,6‑7). In the testimony of Jesus is the Father of the prodigal son (cf. Lk 15:11-32).
In the apostolic preaching is the "Father of mercies and God of all comfort" (2 Cor 1.3, cf. Jas 5.11), who "for the great love with which He loved us, we were dead through our trespasses, made us alive with Christ "(Ephesians 2:4-5) [9] .
5. God's love is universal and unfailing. It does not discriminate, nor is it ever not. He is the Father who "makes his sun rise on the evil and the good, and sends rain on the just and the unjust" (Mt 5,45), whose love is forever (cf. Jer 31:3) "his mercy endureth for ever" (1Cor 16,34; Sal 106,1); «eterna è la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione» (Sal 100,5; cf Sal 136; 118,1‑4).
La carità del cristiano deve essere perfetta come quella di Dio: «Siate voi dunque perfetti, esorta Gesù, com'è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). Il cristiano diventa Perfetto come il Padre, con l’essere fedele al suo amore.
Il suo amore in noi e per noi significa dono d'amore per lui e, in lui, verso i figli.
Un dono che riproduce i tratti essenziali dell’amore di Dio: «amate..., fate del bene, prestate senza aspettare niente in cambio... e sarete figli dell'Altissimo» (Lc 6,35); «amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste» (Mt 5,44‑45); «siate misericordiosi, com'è misericordioso il Padre vostro» (Lc 6,36).

1.2 Carità è accoglienza

Riflesso dell'amore filiale di Cristo, la carità è accoglienza. Il Figlio è il «Tu» che eternamente accoglie il dono d'amore del Padre. In lui l'amore è ricettivo, cioè filiale.
Il cristiano, figlio per conformazione ontologica al Figlio Gesù, è, in rapporto al Padre, nella stessa relazione ricettiva del Figlio [10] .
Carità è lasciarsi amare da Dio che è Padre.
Amare è consentire l’amore all'amante [11] . Nell'amore «io sono» perché «tu sei». Amare è ricevere. Si esce dalla solitudine e dall'indigenza, per vivere nella gratitudine [12] .
1. La carità è ricettiva prima di tutto in relazione a Dio, da cui tutto riceviamo: «Per grazia di Dio sono quello che sono» (1Cor 15,10). Il rifiuto dell’uomo di aprirsi all'accoglienza della grazia è orgoglio, perché si sente bisognoso solo di se stesso e ripone la propria salvezza solo nei propri mezzi o nei propri meriti.

2. La carità è altresì ricettiva in relazione a ogni uomo.
Essa è una esigenza della dinamica intrinseca alla carità, che è movimento di dono e accoglienza. Una carità che presumesse dare soltanto, chiudendosi a ogni ricettività, non sarebbe vera carità. Finirebbe:
- o nell'attivismo caritativo incapace di riconoscere e comprendere l'altro, incurante di questi come persona;
- o in quel «fare la carità», cioè l'altro diviene pretesto per azioni meritorie, motivo di autogiustificazione.
Un amore incapace o indisponibile all'accoglienza dell'altro e del suo amore, cioè che non dà all’altro la possibilità di donare, è un atteggiamento che separa e allontana; che pone chi dona in attitudine paternalistica o in posizione di superiorità, mortificante nei confronti di chi receives [13] .
accepting others in love is to make a lover, whatever his condition in terms of having. There is, in fact, a loved one unable to love in return. The charity event is always a mutual love because love always creates.
This establishes the circularity of giving, where is the growth and creativity of charity.
The charity gives the recipient the incomparable dignity of the Son of God, eternally receives from the Father himself up to be his equal in all [14] . Accepting love is to reflect the image of the Son. It follows that, like Christ, we relazione accogliente del Padre e del suo amore e dei fratelli e del loro amore.
In Cristo la carità eternamente accogliente del Padre si è fatta storia che accoglie gli uomini. Cristo ha vissuto l'apertura al Padre e al suo amore come universale apertura a tutti gli uomini, a cominciare dagli ultimi, dagli emarginati, dagli esclusi, dai peccatori. Amarli ha significato accoglierli, chiamarli all'amore, donare loro la libertà di amare.
In quanto accolto da Cristo, l’uomo è in relazione accogliente di amore con Dio e con tutti i figli di Dio. L’amore di Dio in lui si perfezione (cf 1Gv 4,12), in ragione diretta del nostro riconoscerlo e accoglierlo nei fratelli, nel più povero, piccolo e bisognoso.
So welcome to the brother, the youngest, is to accept Christ and God in him [15] "Whoever welcomes one such child in my name receives me, and whoever welcomes me welcomes not me but him who sent me "(Mk 9:37). Likewise, it is said of the disciples who proclaim Christ, "Whoever welcomes you welcomes me, and whoever receives me receives him who sent me" (Mt 10:40).
[1] Spicq C., Agape ', op. cit., p. 132.
[2] GILLEMANN G., The primacy of charity, op. cit., p. 171.
[3] Ibid, p. 170.
[4] Cf PIEPER J., On, Brescia 1974, pp. 42-48.50-54. «L'amore è per eccellenza ciò che fa essere» (BLONDEL M., Exigences philosophiques du christianisme, Univ. de France, Parigi 1950, p. 241).
[5] PIEPER J., Sull'amore, op. cit., pp. 47‑48.
[6] Ivi, P 53
[7] LOCHET L., Charité fraternelle, op. cit., p. 122.
[8] FORTE B., Trinità come storia, op. cit., p. 175.
[9] Sulla gratuità, la benignità e la misericordia cf COZZOLI M., Virtù sociali, in Koinonia, op. cit., pp. 90‑93.83‑85.95‑102.
[10] FORTE B., Trinità come storia, op. cit., p. 175.
[11] "Habita (in diloctione) et inhabitaberis, et mane manebitur in you: you will live in love and lived, remain and will remain in you" (St. Augustine, Tractatus in Joannis epistolam to Parthos 7, 10 , PL 35, 2034). The live and remain "are more a gift to his work. The active life is transformed in the past. What does the lover receives as a gift "(WELTE B., Dialectic of love, Brescia 1986, p. 21).
[12] B. STRONG, Trinity as History, op cit., Pp. 175-176.
[13] G. Marcel, Homo Viator, Paris 1945, pp. 66-67.
[14] Cf LOCHET L., Charité Fraternelle, op. cit., p. 123.
[15] If Christ is identified with the brothers in a position of dependency and poverty is because "he is eternally in God the One who receives everything from the Father" (ibid.).